identità culturale

1. Il T.G.S. riconosce nel turismo valori fondamentali di formazione della persona, che intende declinare sulla base di scelte irrinunciabili e qualificanti:

  • il Sistema Preventivo di Don Bosco
  • i giovani
  • il gruppo
  • il volontariato

2. Dal punto di vista antropologico, il T.G.S. si identifica in un turismo che:

  • favorisce il richiamo alle comuni radici culturali europee e la consapevolezza delle tradizioni sociali, religiose e spirituali;
  • favorisce il piacere dello stare insieme e l’elaborazione di interessi e di un linguaggio comuni;
  • aiuta a superare la solitudine;
  • rifiuta la massificazione culturale;
  • rilancia il protagonismo e l’assunzione di responsabilità;
  • alimenta il confronto di idee, il dialogo, la reciproca conoscenza, l’unità e la solidarietà fra gli uomini;
  • è occasione di riavvicinamento degli affetti familiari.

3. Sotto il profilo tecnico, il T.G.S. promuove sia il turismo attivo, sia il turismo ricettivo, abbracciandone soprattutto le valenze sostenibili.

3.1. Il turismo attivo ha come strumento il viaggio formativo, che si qualifica come:

  • acquisizione ed ampliamento di conoscenze;
  • esperienza di gruppo, ma anche di crescita personale;
  • esperienza non elitaria, ma essenziale anche nell’utilizzo dei servizi;
  • desiderio di verificare punti in comune e di diversità tra popolazioni;
  • superamento di barriere e pregiudizi.

3.2. Il turismo ricettivo, nell’ottica del T.G.S.:

  • comporta l’esercizio dell’ospitalità e dell’accoglienza anche attraverso forme organizzate e di cooperazione;
  • è fonte di nuova occupazione soprattutto per i giovani;
  • implica la trasformazione e l’elevazione del livello sociale di vita;
  • favorisce la riscoperta, la valorizzazione, la promozione, la conservazione e il recupero del patrimonio culturale ed ambientale del territorio in cui si vive e si opera.

4. Il T.G.S. si propone di mantenere un’aggiornata e approfondita conoscenza del fenomeno turistico e si prefigge di conoscere e di applicare l’organizzazione, la tecnica turistica, la legislazione europea, nazionale e regionale del turismo.

5. L’attenzione al sociale porta il T.G.S. a collaborare con le istituzioni civili e religiose per elaborare una politica turistica per i giovani ed ispirare cristianamente i progetti.

6. L’articolazione in unità locali, reti regionali ed una rete nazionale consente di esprimere le potenzialità associative secondo sinergie di scala e di comunicazione, nell’ottica di partecipare a sistemi turistici integrati, valorizzando la propria identità.